Il telefonino non si accende più, la lampadina vacilla e il tostapane si rifiuta di tostare il pane. Vi siete mai chiesti perché molti oggetti d’uso quotidiano sembrano avere una data di scadenza? Oggigiorno l´industria ci propone tecnologia progressiva, nuovi prodotti di largo consumo, belli, forti ma resistenti per poco tempo. La cosa più ovvia da fare: sostituire gli oggetti rotti. Ma così non era anni fa, quando un frullatore era fatto per durare decenni, un buon compagno per una grande parte della vita. Ormai pero è indispensabile che gli apparecchi elettrici non durino più di qualche anno. L´industria ha creato diversi modi per rendere vecchio e inutilizzabile il nostro telefonino, il tostapane e altri elettrodomestici. Gli oggetti per esempio contengono elementi impossibili da sostituire o la cui sostituzione costa quasi quanto acquistare un oggetto nuovo. Poi c´è anche l´estetica che ha la sua parte. Chi utilizza un vecchio telefonino o una macchina vecchia si sente subito fuori moda quando si guarda intorno e vede la macchina moderna del vicino o lo smartphone di un’amica. L´industria produce di continuo nuovi oggetti e prodotti e per la produzione è necessario utilizzare di continuo nuove risorse. La sostituzione dei prodotti crea tonnellate di rifiuti e, infatti, il sistema dell’obsolescenza ci costa tanto in termini ambientali. Solo una piccola parte dei nostri rifiuti è riciclabile. L´industria fa profitto ma il nostro portamonete e il nostro pianeta soffrono. E di questo siamo responsabili noi.

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