La tecnologia, sempre la solita bestia nera. Come già detto e ridetto, la nostra era è un’era in cui il mostro tecnologico è presente all’ordine del giorno : Smartphone, computer, tablet, stampati, playstation, chi più ne ha più ne metta. Eppure , oltre che al lato positivo, non possiamo sfuggire sicuramente al negativo. Obsolescenza programmata: E’ ora di ribellarsi? In molti si chiederanno di cosa io stia parlando , beh, aprite bene le orecchie: quest’ ultima, più volentieri definita dai venditori “Ciclo di vita”, consiste nel provocare un guasto subito dopo la fine della garanzia, di modo che l’ acquirente non possa più rivalersi. Proprio così, avete capito bene, oggetti programmati per rompersi dopo il termine della propria garanzia. Per cui, più un oggetto si rompere, più dovremmo spendere per ripararlo e , come già detto , “Se lo ricompro nuovo spendo anche meno”. Sembra quasi una sorta di “costrizione” , comprare, rompere, ricomprare. Un ciclo di vita interminabile. Non so voi, ma io non sono d’accordo. Perché dover programmare un qualcosa che , prima o poi, si debba rompere o intenzionalmente o, in questo caso, per scadenza di garanzia? Infondo i soldi che spendiamo sono nostri ed è un completo spreco continuare di questo passo. Bisogna ribellarsi!

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