Il 23 ottobre, a Forlì, è stato creato un evento che ha fatto molto discutere. Degli studenti universitari hanno infatti organizzato le olimpiadi della sbronza, ossia una festa in cui ci sarà una gara tra chi beve di più. Nella pagina dedicata all’evento è specificato che il vincitore guadagnerà un viaggio in Europa. All’interno della festa ci sono diverse ‘discipline’ come ‘beer pong, dama alcolica, roulette alcolica’. Il Codacons è subito intervenuto annunciando un esposto urgente alla Procura per chiedere l’arresto degli organizzatori, dopo aver affermato che “con le Olimpiadi dell’alcol abbiamo raggiunto la pazzia allo stato puro”. Dopo aver letto fatti simili, la domanda che viene naturale porsi è: ma è così che ci si diverte? Evidentemente per chi ha organizzato questo evento la risposta è sì. Non sono gli unici a pensarla così, considerando le numerose feste di ogni fine settimana in cui i ragazzi possono bere alcool. Anche se il concetto di divertimento è più comunemente riferito ad altre attività, si può capire chi lo attribuisce a questa. La diversità sta però nel fatto che se in questo ‘divertimento’ si esagera, si può andare incontro a rischi più o meno gravi. Molto spesso infatti, al telegiornale, si possono sentire casi di ragazzi che, dopo aver bevuto, sono andati in coma etilico e sono stati male. In conclusione, se si beve alcool con moderazione, si può provare anche divertimento; ma se si esagera no e quindi, per non rischiare, è meglio non iniziare neanche.

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