Cosa fanno molti ragazzi tra i 15 e i 20 anni per divertirsi il sabato sera con gli amici? La risposta è semplice: vanno in discoteca, oppure prendono una bottiglia di vodka e si fanno ospitare da qualcuno del loro giro per berla in compagnia. Oramai è diventata un’abitudine: più uno è grande e più deve bere superalcolici, quindi ogni volta che ci si ritrova con gli amici si finisce a bere qualche superalcolico. In realtà l’obiettivo non è bere un bicchierino in compagnia, ma è proprio arrivare a stare male per far vedere al resto del gruppo quanto uno è “figo”, ovvero quanto più si riesce a fare cose che gli altri non riescono a fare, come ad esempio bere tanto senza ubriacarsi. Alcune volte diventa quasi una questione di onore e principio: se alla maggior parte dei ragazzi si offrisse una sfida a chi beve di più, si finirebbe con il vedere il ragazzo che -pur di dimostrare che lui è più in gamba degli altri- beve fino all’ultima goccia di qualsiasi cosa gli venga proposta, sentendosi poi male per due o tre giorni. Il ragionamento che fa il ragazzo medio è che l’alcool è da grandi, che si divertono con amici di vecchia data, quindi pur di apparire più maturi agli occhi dell’amico o della fidanzata, bere qualcosa che non si dovrebbe diventa un obbligo; però spesso non si considera che l’alcool fa male alle cellule cerebrali, le atrofizza rendendo più difficili le sinapsi. Gli effetti collaterali sono stati provati attraverso molti studi e tutti ne sono a conoscenza, ma allora perché molte persone continuano a ubriacarsi fingendo di divertirsi e sembrare più grandi? In realtà tutti sono consapevoli che ubriacarsi è dannoso, ma spesso si viene attirati da amici che sostengono che per una volta non è mai morto nessuno, anzi spesso se gli amici “ubriaconi” vedono qualcuno del loro gruppo che non è attratto dai superalcolici, cercano di obbligarlo dicendo che è l’unico modo per divertirsi. Poi, dopo aver provato una volta, si prova la seconda e la terza senza star male: questo accade perché l’alcool non provoca danni visibili in modo immediato, causa danni nel tempo. Quindi il ragazzo, ingenuamente, pensa che in realtà gli alcolici provocano solo un senso di euforia, trasformando così la questione dell’alcool che fa male in dicerie. Solo più tardi, quando ci si è ubriacati diverse volte, si capisce che in realtà ci sono diversi modi di divertirsi che fanno anche meno male alla salute: una serata al cinema, o a casa di amici, una partita a qualche gioco o sport etc. In realtà ci sono comunque dei ragazzi a cui non piace l’alcool e che sin da subito si divertono anche senza bere vodka o altri superalcolici: sono in pochi. Infatti è nella natura dell’uomo uniformarsi alla massa, se essa va verso qualcosa di sbagliato, sono in pochi quelli che sanno resistere all’impulso di copiare per essere accettati dagli altri. Questi ragazzi che non vogliono divertirsi tramite l’uso di alcool spesso restano un po’ emarginati , non riescono a divertirsi con gli amici a meno che non ci sia il grappino di mezzo. Ovviamente questo non vuol dire che i superalcolici debbano diventare qualcosa di illegale, ogni tanto ci si può concedere qualche vizio, a patto che non sia una cosa regolare. La cosa migliore dovrebbe essere abituarsi a divertirsi senza alcolici e solo una volta ogni tanto – se proprio necessario – si dovrebbero assumere i super alcolici.

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