L’argomento di questa settimana posto dal “Quotidiano.Net” è pienamente rivolto al mondo giovanile e solleva un argomento molto importante e che può avere diversi punti di vista, determinati in particolare dall’età: l’alcool ed i giovani. Sui giornali si scrive di una festa di universitari organizzata a Forlì in cui, attraverso delle competizioni come il “Beer Pong”, l’obiettivo, premiato anche con un viaggio, era quello di bere più drink alcolici possibili. È ovvio che il parere di un ragazzo di 15 anni possa contare relativamente, se letto da adulti che pensano già di avere le idee chiare su tale argomento. Spesso gran parte degli adulti enfatizza molto l’argomento dei giovani a contatto con le prime sostanze, probabilmente dimenticandosi della propria adolescenza. È chiaro che il gesto compiuto da questo gruppo di universitari è da censurare in ogni caso, che si abbiano 15 o 18 anni, la loro è stata una cosa sbagliata ed esagerata ma spesso si condannano azioni meno gravi. Per molte persone è come se, arrivate ad una determinata età, si pensasse di raggiungere la maturità semplicemente condannando degli ingenui atti compiuti dai giovani, ad un’età in cui, a mio parere, è anche normale commettere certe ingenuità e gli atteggiamenti da condannare sono quelli dei “critici di turno” che, invece di rendersi utili e parlare direttamente con i ragazzi stessi e provarsi a mettere sul loro stesso piano, giudicano i ragazzi e le loro generazioni, un po’ come quando avvengono episodi di bullismo e si tende sempre a dare la colpa alla famiglia dell’aggressore, troppo facile. Ovviamente, come in tutte le cose, esiste un limite che non deve essere sorpassato: quello della ragione, perché è vero che è normale in adolescenza rapportarsi con alcune sostanze ma bisogna sempre stare attenti a non esagerare rischiando la propria salute e quella degli altri. Il confine tra l’usare e l’abusare, il bere qualche drink e il mettersi alla guida dopo che lo si ha fatto o, come in questo caso, il bere troppo per via di una competizione. Infine, il motto delle feste d’istituto che si svolgono nella mia scuola è “Ama la musica, divertiti responsabilmente” ed è una frase che racchiude quanto detto in precedenza: gli adulti dovrebbero essere utili davvero e non giudicando, ma anche noi ragazzi, partecipando a feste o ad eventi, siamo tenuti a non varcare la linea di confine tra l’uso e l’abuso.

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Commenti
  1. alexx00 5 anni ago

    Concordo pienamente con le tue idee, soprattutto quelle riguardanti i genitori, che non devono solamente giudicare, ma aiutare concretamente i ragazzi caduti nel “TUNNEL DELL’ALCOOL”.
    Anche se, a mio parere, i ragazzi di 15/16 anni non dovrebbero neanche minimamente pensare di toccare le bottiglie di alcolici, che danneggiano i neuroni ed il cervello.

  2. soofii 5 anni ago

    Concordo con te sul fatto che l’alcool sia un problema serio, soprattutto per i giovani della nostra et

  3. vese 5 anni ago

    Sono d’accordo con te, anche se, a mio parere, questa non

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