Da sempre, ma soprattutto negli ultimi decenni, l’uomo è sempre stato dominato dalla smania di possedere denaro, tanto denaro. Che sia ricco o che sia povero, al giorno d’oggi, tutti gli uomini farebbero qualsiasi cosa per “arrotondare” le entrate, non esitando a spingersi, talvolta, anche oltre i limiti della liceità.
Un gesto esemplare, invece, è stato quello di Luigi Tidei, un autista di Comunanza che lavora per la Tods’s. La cronaca ha riportato che il sig. Luigi, mentre stava per aprire la sua auto, ha notato qualcosa di strano sotto un’auto parcheggiata accanto alla propria vettura. Aperto il marsupio rinvenuto sotto quella macchina , è rimasto letteralmente sorpreso, quando all’interno ha scoperto un portafogli con un’ingente quantità di banconote da 500 € avvolte in un foglietto che riportava la stima di tutto il denaro contenuto: ben quarantatremila euro. Superato l’attimo di sbalordimento iniziale, Luigi non ha indugiato nemmeno un secondo sul da farsi: la cosa giusta era restituire il denaro al legittimo proprietario. La ricompensa? Nessuna, a parte un caffè. Purtroppo non è da tutti comportarsi in modo onesto e corretto con il prossimo. Francamente non saprei se un altro, al posto di Luigi, avrebbe fatto la stessa scelta o, al contrario, non avrebbe esitato un solo istante a tenersi l’intera somma trovata, senza curarsi minimamente di quale danno avrebbe provocato al legittimo proprietario del denaro. Al giorno d’oggi la scelta di compiere una giusta azione è considerata come qualcosa di straordinario e non come un atto di abitudinaria normalità, perché nel mondo in cui viviamo ed operiamo, regna solitamente la disonestà e l’egoismo. Sono poche le persone che dimostrano di possedere ancora un minimo di umanità, non essendo il loro cuore pervaso dalla sete del guadagno e del possesso. Per fortuna, le speranze di recuperare atteggiamenti improntati all’onestà e alla generosità non sono del tutto perdute.

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