“Come arrivano lontano i raggi di quella piccola candela: così splende una buona azione in un mondo malvagio.” (William Shakespeare)
Partire da una citazione è forse è il modo più semplice per affrontare un argomento, soprattutto se la citazione in causa calza a pennello nel contesto. Oggigiorno è sempre più evidente il menefreghismo collettivo, la brama di potere, il pensiero isolato di ogni creatura, più interessata al proprio bene che al bene di tutti, ma i raggi di cui parlava Shakespeare non sono ancora stati spenti: c’è ancora chi crede in valori come l’onestà e la generosità. Chi ci crede non è un debole che aspira a cose chimeriche, ma chi spera in questi valori, secondo me è un sognatore coraggioso che ha la forza di mettersi in gioco nel mondo, vivendo con etica e nel rispetto dell’altro. Tutti dovrebbero sentirsi parte di questa grande catena, una catena che viene costruita ogni giorno da persone come Luigi Tidei, l’autista che ha trovato e restituito al proprietario i 43mila euro trovati in un parcheggio. Il gesto d’altruismo è evidente, ma ancora più significativa è stata la sua risposta dopo aver rifiutato una ricompensa: “ I soldi non si portano nell’aldilà, nella vita contano le buone azioni”. Le “buone” azioni di cui parla il protagonista della storia, però, non sono certo solo le “grandi” azioni, ma soprattutto i piccoli gesti, quelli fatti o non fatti con superficialità, quelli nascosti o messi in evidenza per ricevere un po’ di notorietà. Ma noi crediamo in questi valori? Siamo capaci di diventare anello di questa catena? Perché non cominciare dalle piccole cose? La generosità è ormai più lodata che imitata, perché la generosità come l’onesta è difficile da mettere in pratica, costa sacrificio e pericolo, e troppe persone non hanno il coraggio di andare controcorrente. Come diceva il famoso Martin Luther King ogni uomo deve decidere se camminerà nella luce dell’altruismo creativo o nel buio dell’egoismo distruttivo. Questa è la decisione. La più insistente ed urgente domanda della vita è: “Che cosa fate voi per gli altri? Ignorare il male equivale ad esserne complici.”

0
1 Comment
  1. ricanews 5 anni ago

    Complimenti molto bello il tuo elaborato, scritto in modo curato e scorrevole con argomenti ben sviluppati e profondi. Decisamente calzanti e di effetto le citazioni che hai fatto nel tuo testo. Anch’io ritengo ci sia ancora chi crede in valori come l

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2020 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account