La storia di Luigi Tidei, un uomo che ha restituito quarantatre mila euro trovati in un parcheggio, ha commosso la popolazione italiana. Luigi non ha solamente restituito il denaro, ma ha anche rifiutato la ricompensa che il proprietario voleva dargli. Un gesto simile avviene di rado. Può capitare che vengano restituiti i soldi al proprietario che li ha persi, ma spesso se ne chiede in cambio una ricompensa.
Sfortunatamente però a questa notizia positiva se ne affianca una assolutamente negativa. Qualche sera fa una banda di ladri ha derubato un prete, che aveva con sè le offerte indirizzate ai poveri. Un’ azione veramente spregevole, che rispecchia esattamente l’opposto di quella di Luigi. Le persone che hanno rubato quei soldi per i più poveri dovrebbero vergognarsi perchè hanno tolto la possibilità a persone disperate di poter anche solo fare un pasto e hanno screditato la generosità della gente che aveva fatto quelle offerte.
Grande è la differenza tra raccogliere la monetina che si trova per strada, che per caso è caduta dalla tasca di un passante e che non comporta ripercussioni sugli altri, ed essere invece disonesti prendendo ciò che è degli altri.
A volte nei negozi capita che la commessa o il commesso si sbagli nel dare il resto e in quel caso bisogna ragionare sul da farsi. Davvero è giusto far finta di niente e accettare i soldi in più da quella commessa che molto probabilmente si è sbagliata perchè è da sei ore che lavora o solamente perchè si è confusa? Sarebbe piuttosto necessario mettersi nei suoi panni e pensare a quanto sia brutto accorgersi di aver sbagliato e di aver perso dei soldi che si dovranno poi mettere di tasca propria per sistemare i conti di fine giornata. Allora, in un caso di questo genere, occorre essere onesti e avvisare la commessa di ciò che ha fatto.
Un’azione onesta non è solamente un buon gesto fatto agli altri, ma è anche un buon gesto fatto alla nostra anima e alla nostra coscienza.

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