Parlare di imbrogli, truffe e furti al giorno d’oggi non risulta di certo un motivo per restare a bocca aperta. Non è di certo una cosa bella da dire, ma sappiamo tutti benissimo che truffare per ritrovarsi 200 euro in più nel portafoglio è praticamente un’abitudine. Non sappiamo più di chi ci possiamo fidare, non sappiamo se possiamo davvero vivere con serenità, senza pensare che qualcuno possa truffarci da un secondo all’altro per favoreggiamento personale. Il nostro mondo non è più sicuro. Onestà e generosità esistono ancora? Penso sia davvero difficile rispondere con certezza alla domanda, soprattutto in modo corretto, ognuno di noi può solo dare una risposta personale perché, effettivamente, non esiste una risposta oggettiva. Io dal mio punto di vista credo che onestà e generosità siano due valori che rendono degna di rispetto una persona. Chi possiede questi valori e riesce a mantenerli sempre vivi e costanti dentro sé è davvero un uomo degno di rispetto. L’esempio che mi viene subito in mente è quello dell’uomo che ha trovato tutti quei soldi a terra e ha deciso di restituirli. Siamo tutti molto bravi a fare i complimenti e a dire che è un uomo da rispettare, ed ovviamente è così. Ma la domanda che voglio porre sia a voi che a me stessa è: quanti al posto suo avrebbero fatto lo stesso? Ad oggi, con la crisi economica che preme sulle nostre spalle, 43 mila euro trovati per caso avrebbero fatto comodo a chiunque, in particolare per chi ha una famiglia da mantenere, proprio come quell’uomo. Nonostante ciò il senso di responsabilità e di onestà hanno fatto si che venissero a galla i valori bellissimi che costui ha dentro sé. Se per un domani dovessi dare ai miei figli un esempio da seguire sarebbe proprio quest’uomo; lo rispetto e lo stimo molto, vorrei essere come lui perché, detto onestamente, con i tempi che corrono non so quanto io avrei avuto la prontezza per restituire tutta quella somma, c’avrei di certo pensato prima, ma poi avrei fatto comunque quel gesto.
D’altro canto abbiamo il mondo degli imbrogli che, ahimè, è più popolato del precedente. Ci è stato esposto un caso di truffa secondo me dei peggiori, ma allo stesso tempo è fra i più frequenti. Nel mondo ci sono moltissime associazioni che raccolgono denaro (o meglio dicono di raccogliere denaro) che poi verrà utilizzato per fornire dei benefici alle popolazioni meno abbienti. Molti di noi danno diverse quote ad alcune di queste associazioni. M a davvero i nostri soldi arrivano ai più poveri? Non sempre è così: spesso queste “persone” approfittano dei gesti di generosità degli altri per arricchire se stessi. Onestamente non mi spiego come non muoiano a causa dei sensi di colpa. Già la truffa è un atto vergognoso, ma poi arrivare addirittura ad utilizzare come scusa per ricevere denaro bambini malati, popolazioni poverissime, regioni che hanno subito terremoti, ma in generale chi è molto meno fortunato di noi lo trovo davvero inaccettabile. Prendere in giro tutti coloro che tentano di rendersi utili a chi vive situazioni di disagio… Mi fa rabbrividire il solo pensiero. Ma queste persone cosa pensano di insegnare ai propri figli? Cosa gli lasciano per la vita? Le strategie per imbrogliare meglio la gente? Immaginate un po’ un figlio che chiede a suo papà “Che lavoro fai?”. Cosa dovrebbe rispondere il padre? “Figlio mio, faccio il ladro”. Certo, potrebbe benissimo mentire. E quando, come ogni bambino che si rispetti, verrà posta la domanda “papà, mi porti a lavoro con te?”, il padre che fa? Porta suo figlio a fare una bella rapina in una banca? Io non riesco davvero a capire come tutti questi truffatori possano continuare a vivere con serenità una vita dopo aver fatto certe azioni, ma ancor prima non mi spiego come possano farle per guadagnare “un pugno di dollari”. In conclusione, penso di poter dare una risposta definitiva alla domanda precedente. SI, generosità e onestà esistono ancora, ma chi truffa oggi pensa di vivere meglio domani.

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Commenti
  1. millemiglia 6 anni ago

    Complimenti per l’articolo Alessia,mi ha fatto molto riflettere su quella che

  2. millemiglia 6 anni ago

    Complimenti per l’articolo Alessia,mi ha fatto molto riflettere su quella che

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