Molti dei valori che hanno condizionato la vita dei nostri genitori e ancor di più la vita dei nostri nonni si sono persi con il passar del tempo. Tra questi proprio l’onestà, una nobile ma altrettanto rara virtù. Un tempo l’onestà e la generosità erano tra le più desiderate basi su cui un uomo si fondava o veniva fondato. Oggi queste vengono sostituite dall’egoismo e dall’avidità, dalla cupidigia o dall’individualismo; di fatti è quasi impossibile trovare qualcuno con queste qualità,ormai cadute nel pozzo immenso dell’oblio. E ciò è il prodotto dell’ assenza della fondamentale e benché indispensabile educazione da parte di un adulto, perché i figli sono, nella maggior parte dei casi, la perfetta fotocopia dei genitori, e se questi ultimi non sono portatori di valori positivi, i figli non lo saranno di certo. Ed è proprio questa la radice del problema che non sembra avere una soluzione se non la corretta educazione e il rispetto reciproco. La generosità è ormai più lodata che imitata, perché come l’onesta è difficile da mettere in pratica, costa sacrificio e pericolo, e troppe persone non hanno il coraggio di andare controcorrente. Non si agisce più in maniera sincera e leale, ma all’insegna della menzogna e dell’ipocrisia. Non sappiamo ammettere i nostri errori, siamo i primi ad accusare i difetti degli altri e gli ultimi a correggere i nostri. Chiunque, nella società moderna, cerca in tutti i modi di trovare una scorciatoia, un escamotage per risolvere una situazione compromessa o uscire da una posizione difficile, e lo fa scadendo molto spesso nella violenza e nella trasgressione. Vicende come quella del taxista che ha restituito le migliaia di euro smarrite, fanno riaffiorare uno spiraglio di speranza in questo mondo caduto ormai in rovina. Tale avvenimento in sé naturale, diventa ai nostri giorni un’eccezione irripetibile, tanto da destare stupore e incredulità. Solo la sopravvivenza di valori così importanti può far si che azioni simili diventino un’abitudine e non un’eccezione..

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