“Un libro è libertà, leggere ti porta altrove”, una gran bella verità, soprattuto se si è costretti a trascorrere anni della nostra vita rinchiusi tra quattro mura; parliamo di detenuti, persone che vedono la libertà come un’utopia…Cosa c’è di più brutto? Stare lontano dalle persone care, lontano dall’aria “pura”, stare in un posto dove il cielo si può vedere, solo, guardando attraverso delle sbarre. E’ vero, ad ogni atto corrisponde una conseguenza, è mi sembra anche giusto, quelle persone sono lì per scontare una pena, per pagare sulla propria pelle il danno commesso, ma sono pur sempre esseri umani, non sono qui per dire cosa sia giusto o sbagliato, non sono nessuno per farlo, ma posso esprimere la mia opinione, è giusto far pagare i colpevoli, è un dato di fatto, se una persona uccide non è in grado di stare a contatto con altre persone, se un uomo violenta una donna non è degno di poter camminare tranquillamente per le vie della città, però il perdono fa parte di noi, è bello poter rendere più “piacevole” la loro permanenza, sarei contentissima di regalare i miei libri a gente che in quelle “macchie d’inchiostro” ritrova la libertà; Non è forse vero che i libri sono gli occhi della libertà?

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1 Comment
  1. mikyreporter 4 anni ago

    Ritengo che tu abbia saputo organizzare bene il discorso e affrontare tutti i punti senza annoiare i lettori.
    Mi piace molto il tuo stile e concordo pienamente con te.
    Il titolo

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