Bellissima iniziativa, quella di regalare un libro ad un detenuto: leggere è rilassante e salutare, è avvincente e istruttivo, è divertente e perfino educativo. Nelle carceri diventa un ottimo passatempo: proprio per questo, perché ridurre la pena (anche se di poco) del carcerato, quando abbia finito di leggere un libro? Ci sarà un motivo se quella persona si trova in quel posto e ci sarà anche un motivo se gli hanno assegnato quella pena. Non è giusto che quest’ultima venga ridotta: poiché la lettura è prevalentemente uno svago, non c’è nessun motivo per premiare qualcuno perché fa solamente qualcosa per ammazzare il tempo! Allora, seguendo quest’idea, si dovrebbe ricompensare anche chi pratica sport a livello amatoriale, solo per il fatto che fa qualcosa che lo diverte. Tutti i carcerati hanno commesso un crimine (a volte anche gravissimo) e spesso sono loro comminate pene irrisorie rispetto al reato loro imputato; se poi si introducessero anche questi modi per ridurre ulteriormente il tempo da passare in prigione, a questo punto, sarebbe meglio lasciare liberi tutti i criminali. Se qualcuno compie un crimine è giusto che paghi, senza nessuno sconto di pena.

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