“I libri pesano tanto: eppure, chi se ne ciba e se li mette in corpo, vive tra le nuvole” (Luigi Pirandello).

“Vivere tra le nuvole”, un sinonimo di spensieratezza, la quale sarebbe molto utile alla vita delle persone detenute in carcere. Tutto ciò potrebbe essere ricavato da una fonte particolare: il libro.

“Il libro sospeso” è una speciale iniziativa partita da una particolare tradizione napoletana, quella di entrare in una caffetteria, prendere un caffè e lasciarne uno già pagato a beneficio di uno sconosciuto. Un piccolo gesto di altruismo che però può rallegrare la giornata ad una persone meno fortunata di noi. Ormai questa iniziativa sta sempre più spopolando anche nelle librerie italiane con, però, un soggetto diverso: il libro. La procedura è molto semplice: si comprano due libri e se ne lascia uno alla cassa per il cliente successivo.
Dalle librerie si è passati poi alle carceri, con il progetto “Liberi di leggere”, con il quale vengono portati dei libri offerti dalla popolazione nei vari centri di detenzione, soprattutto giovanili. Si tratta quindi di una raccolta di libri fornita alle strutture aderenti. Questa iniziativa è partita con lo scopo di far viaggiare con la mente i detenuti. Quando si legge, infatti, si viene trasportanti in un mondo tutto parallelo, fatto di sogni, speranze, avventure e libertà.
A questo progetto si allega però uno sconto della pena a coloro i quali leggeranno i libri. Infatti, ad ogni li-bro letto, vengono sottratti ben tre giorni di pena, fino ad arrivare ad un massimo di 48 giorni l’anno. Se-condo il mio punto di vista quest’ultimo punto non lo trovo molto corretto. I detenuti sono tenuti in carcere perché hanno commesso dei crimini, dei reati e non per qualche motivo futile.
I carcerati devono avere l’assoluta libertà di poter leggere un libro, di poter viaggiare con la propria mente, di poter sognare, senza però farlo con il solo scopo di cercare di ridurre i giorni di pena previsti.

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1 Comment
  1. mikyreporter 3 anni ago

    Mi piace moltissimo il modo in cui hai deciso di affrontare l’argomento, lo stile

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