Con l’avanzare della tecnologia, la lettura di un buon libro è sempre l’ultima scelta fatta da un giovane per trascorrere il suo tempo libero. Ma una statistica pubblicata da un opuscolo delle carceri italiane, tra le richieste fatte dai carcerati, compare quella di libri da leggere. Infatti, se per i giovani la lettura risulta essere scocciante, in quanto hanno diverse alternative su come trascorrere le loro giornate, i detenuti invece trascorrono la maggior parte del loro tempo chiusi in una cella senza avere nulla di redditizio da fare. Potrebbe essere proprio la lettura di un buon libro, soprattutto su temi legalitari, a far cambiare il modo di pensare e di agire di numerosi detenuti. Infatti, basti pensare che numerosi sono coloro che hanno situazioni non facili alle spalle e potrebbe essere una piacevole lettura, momento di riflessione con se stessi, a far riflettere i detenuti sui loro errori e a migliorare le proprie aspettative per il futuro, consentendogli cosi di migliorare anche la propria persona e la società in cui viviamo.

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