Ogni giorno è uguale ad un altro giorno. Anche una persona che ha sbagliato, deve vivere e un giorno quando sarà libero deve avere compreso come ricominciare a esistere. Soggiornano rinchiusi in una stanza, riflettendo sui loro sbagli. Pagato per quello che hanno fatto. Quando usciranno saranno soli e allora cosa fare? L’iniziativa di un librario romano di regalare nelle carceri dei libri nuovi mi è sembrata ammirevole. In fondo il vocabolo libro deriva dal latino “liber” che significa essere liberi. Quindi perché non approfittare tutti di questa iniziativa. Un libro è libertà. Probabilmente non sarà semplice portare avanti questo progetto, ma vale la pena provarci. Attraverso i libri si può comprendere l’esistenza di una strada giusta e onesta. Scoprire la bellezza del mondo tra chilometri di parole. Credo sia inutile parlare con persone di un mondo diverso dal loro e che al momento non riescono a scorgere. Pertanto solo le parole scritte su un bel libro possono dare loro la possibilità di sognarlo e un giorno renderlo reale. Per restituire quindi alla società persone migliori bisogna far arrivare i libri fin dentro le sbarre.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2020 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account