A molti piace leggere tanto che passano molto del loro tempo libero a farlo. Ognuno potrebbe considerare la lettura a seconda della giornata, infatti ti può far rilassare o farti distrarre dai propri problemi o dalla tua vita quotidiana per un tempo determinato portandoti in un mondo diverso o farti ricordare dei momenti passati della tua vita. Sarebbe una bellissima idea donare un libro a un detenuto, però bisogna saper scegliere quello adatto. Primo Levi nel campo di concentramento trovò rifugio nelle parole di Dante considerandolo come poeta della libertà, ripete le parole che riesce a ricordare al suo compagno e in quel momento cambierebbe la sua zuppa per ricordarsi il resto. Durante questi minuti Levi si dimentica dov’è e la sua condizione ritornando ad essere un uomo libero. Potrebbe avere lo stesso effetto su questi detenuti,a patto di azzeccare il titolo giusto da dare loro, perché se un libro non piace non si riesce a leggere o lo si fa con fatica, non deve essere così. Lo devono trovare interessante, quindi leggerlo senza problemi. Lo scopo è farli divertire in quel posto ma anche istruirli su qualcosa, così un po’ alla volta si faranno una cultura, così capiranno come funziona veramente la vita e quando usciranno saranno persone migliori.

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