Leggere un libro si dice che è un’esperienza fantastica, si dice che un libro fa sognare il lettore e che ne sviluppi l’immaginazione. Tutto questo è molto bello ma non sono parole buttate all’aria è pura verità. Open Education Database ha creato una classifica di tutte le cose che accadono nel nostro cervello quando leggiamo: scattiamo automaticamente delle istantanee visive; ascoltare le parole mette in moto il cervello; leggere esperienze equivale a viverle; diversi tipi di lettura stimolano meglio il cervello; leggere in lingua straniera aiuta il cervello a crescere; la struttura della storia ci aiuta a pensare meglio. Portare i libri nei carceri secondo me è una bella iniziativa perché offre ai detenuti uno strumento per ammazzare il tempo ma non solo questo. Un libro può trasportare il detenuto in un altro mondo; esiste persino una frase di Alessandro Baricco che dice:”ho iniziato a leggere perché la vita non era un granché”. Infatti è proprio grazie ad un libro che un detenuto può isolarsi dal mondo esterno (la sua cella) e vivere esperienze anche solo leggendole. Inoltre un libro può cambiare una persona sia in positivo sia in negativo dipende dal tipo di libro che legge.
Scontare la pena di un carcerato in cambio della lettura di un libro mi sembra anche questa un buona idea basta che non si arrivi a scontarla di più di due mesi perché mi sembra troppo eccessivo.

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