Criticateci sotto ogni aspetto, ma quando pensate alla cultura sportiva italiana, fermatevi un attimo, inchinatevi, e poi proseguite.
Da dove volete partire? Partiamo dal calcio: 4 titoli mondiali non bastano? Le nostre squadre blasonate all’estero come le migliori al mondo? Il ritorno nei punti alti delle competizioni europee? Gli inglesi hanno inventato il calcio, i francesi l’hanno organizzato, gli italiani indubbiamente lo mettono in scena.
Come se non bastasse, passiamo al reparto motori: Valentino Rossi – Ferrari è il binomio che oramai ci contraddistingue ovunque nel mondo, il pilota nove volte campione del mondo e la scuderia che ogni pilota di Formula 1 desidera avere, con 15 Campionati del Mondo Piloti e 16 Campionati del Mondo Costruttori. Sicuramente, motori e calcio sono i nostri cavalli di battaglia, ma anche altri sport stanno cominciando a dare qualche importante soddisfazione: il tennis inizia ad avere qualche italiano nelle top 20, il basket con i suoi successi in ambito internazionale, il golf con i fratelli Manassero e l’Italia del volley che si conferma fra le migliori al mondo come consueto. Infine, e non per importanza, l’Italia del rugby inizia a carburare dopo la vittoria di qualche match nel Sei Nazioni.
Insomma, ci affermiamo e cresciamo, se parlate di sport, passate dall’Italia!

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