Siamo tutti al corrente della situazione economica italiana che definire “catastrofica” è poco. Sembra quasi che l’Italia abbia intrapreso un cammino inesorabile verso il declino.
Eppure i successi italiani continuano a manifestarsi nei campi più disparati. Dal campo scientifico al campo sportivo , sono diversi i personaggi distintisi ; tutti con marchio di fabbrica italiano.
È abbastanza recente il successo in “moto gp”. Il podio è stato tutto italiano , di Valentino Rossi e le due ducati in seconda e terza posizione.
La domanda da porsi è : “possono questi successi influenzare ,in maniera positiva ; l’andamento economico italiano ?”.
Le risposte da dare potrebbero essere molteplici e variare dalle positive alle negative. Certo , pensare alla ricrescita economica è diverso dal pensare allo sport. Tuttavia i due campi potrebbero coincidere. L’economia dello sport , infatti , costituisce uno dei capisaldi economici per eccellenza , a livello mondiale. Lo sport , da quando è nato , è stato sempre strutturato per guadagnare profitto. La cosiddetta logica di mercato è qui applicata in maniera estesa. Questo nuovo settore di attività è stato oggetto di sempre maggiori investimenti monetari, sicché in un lungo cammino che corre lungo tutto il secolo la relazione fra sport ed economia è diventata sempre più stretta, fino a far prevedere che quasi tutta l’attività sportiva sarà in futuro organizzata secondo regole di mercato, nonostante le continue tensioni fra gli aspetti simbolici e sociali che essa conserva e i condizionamenti dettati dalle ferree esigenze dei bilanci. Essenzialmente , il guadagno relativo allo sport è solo ad appannaggio della grandi industrie capitaliste. Se si pensasse , solo per un istante , di rendere tale attività in parte pubblica , ne si ricaverebbe un guadagno talmente grande che si potrebbe colmare il deficit e l’inflazione in un periodo di tempo molto ridotto.
Tuttavia , questa idea rimarrà sempre una chimera. Le industrie capitaliste non accetterebbero mai un accordo che potrebbe ridurre o , addirittura , compromettere le proprie finanze. Si dice che la speranza è l’ultima a morire , e c’è chi continua a sperare in questo accordo , anche perché niente che sia grande è ottenuto senza chimere proposte assurde.

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