Oggi non si fa altro che parlare delle nuove tecnologie, che sono state capaci di cambiare totalmente il nostro modo di vivere; telefonini, computer, internet ormai sono diventati il nostro  pane quotidiano, di cui nessuno può fare a meno. Una di queste tecnologie che mi ha sorpreso molto è la stampante 3D, si può considerare una vera e propria “rivoluzione copernicana della stampa”, consente di realizzare oggetti su una scala diversa da quella industriale. In altre parole crea, sotto i nostri occhi, modelli fisici tridimensionali in modo rapido e semplice. Milioni di persone già la usano per stampare oggetti di cui necessitano. Permette numerose applicazioni in tanti campi: domestico, medico, archeologico, spaziale, alimentare, ecc. le sue potenzialità sono illimitate, forse l’unico limite è dato dalla creatività e dalla fantasia. Questa stampante, pertanto,  offre molte opportunità e può portare ad un radicale cambiamento degli attuali processi industriali, si parla infatti di “terza rivoluzione industriale“, resa possibile dal cambiamento nel modo di progettare e di produrre le cose che ci stanno intorno, grazie al digitale.

Mentre in una normale stampante per ricaricarla si mette l’inchiostro, in quella 3D invece ci sono tre diversi strati di materiale, di solito si tratta di particolari plastiche.

Funziona come qualsiasi altra stampante, collegata ad un computer, ne riceve le informazioni per realizzare il modello tridimensionale.

Chi non vorrebbe una stampante del genere, che non ci permetterebbe solo di stampare semplici fogli, ma veri e propri oggetti? La prima volta che ho sentito la notizia, non ci credevo nemmeno, mi sembrava una buffonata, invece è tutto vero.

Sono però poco diffuse, soprattutto le versioni domestiche, che hanno funzioni limitate in quanto permettono al massimo di stampare portachiavi o piccoli oggetti, di un unico colore e piuttosto grossolani, ma col tempo sicuramente miglioreranno.

Il settore che ne trae maggior vantaggio è quello che si occupa delle costruzioni di case, infatti sono capaci di metter a disposizione materiali quale il cemento, fino a completare un pannello, che sarà trasportato per essere assemblato. Seguendo questo sistema si riduce il tempo e possono essere costruite dieci case al giorno, a costi molto bassi, rispetto a quelli che attualmente sono necessari per i processi tradizionali di lavorazione. I vantaggi quindi sono immensi, ciascuno di noi dovrebbe averne una a portata di mano.

Le stampanti in 3D però presentano qualche svantaggio. Con la loro diffusione si ridurrebbe sicuramente il numero di artigiani, coloro che creano dalle proprie mani oggetti senza l’aiuto di ciascuna macchina. Nonostante ciò credo che lo sviluppo di queste nuove tecnologie non vada limitato, dobbiamo andare avanti e stare al passo con i tempi, anche se questo vorrà dire tralasciare le semplici tradizioni, a cui finora siamo stati abituati.

0
0 Commenti

Lascia un commento

CONTATTACI

Hai una domanda? inviaci una e-mail e ti risponderemo al più presto.

Il Quotidiano in Classe è un'idea di Osservatorio Permanente Giovani-Editori © 2012-2019 osservatorionline.it

Effettua il login

o    

Hai dimenticato i tuoi dati?

Crea Account