Viviamo ormai in un’era in cui la tecnologia sta prendendo il sopravvento su tutto, si cimenta nel quotidiano di ciascuno e non ce ne rendiamo conto, quasi come una sorta di mostro. Penso a decenni e decenni passati, penso all’età in cui hanno vissuto i miei nonni, penso a come tempo fa la gente poteva solo sognare tutto ciò. Penso anche a dove arriveremo, a cosa accadrà fra venti, trenta, quarant’anni. Dove approderemo? La tecnologia prenderà il sopravvento anche su di noi? Fermiamoci un attimo sul “banale”, stampanti 3D e nuovi artigiani. Macchinari che lavorano da se, senza uso manuale. L’artigianato è un’arte, come si può sostituirla con macchine autonome? Tempo fa esso era,ed è, pura bravura, competenza. Ed ora? Tutto andrà perso per l’insediamento di tali meccanismi? Personalmente ne sono totalmente contraria. Amo le “vecchie maniere”, amo ascoltare le storie dei più anziani che cominciano con “AI miei tempi…”, amo guardare negli occhi di mio nonno e vederci dentro la fatica di una vita passata a lavorare con sacrifici e soprattutto con passione! Ormai le scienze tecnologiche soverchiano su tutto, ed è purtroppo un dato di fatto. Non oso immaginare dove arriveremo di questo passo, esisterà ancora il piacere di poter abbracciare una persona? Di tenerla per mano? O inventeranno braccia telecomandate che lo faranno al posto nostro?

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