Siamo nel corso di quella che possiamo definire storicamente la “terza rivoluzione industriale”, caratterizzata da invenzioni sempre più avanzate e sopratutto che supportano sempre di più la vita quotidiana, arrivando persino a sostituire o comunque a dare un supporto importante alla manualità dell’uomo.
Molte persone vedono il cambiamento negativamente: si ritiene che si arriverà addirittura a sostituire l’uomo stesso nelle sue azioni.
Personalmente non credo possa mai essere così: bisogna ricordarsi che la macchina, seppur automatizzata, è sempre un’invenzione dell’uomo, e da egli viene anche controllata.
Il problema è di fondo: la negatività portata dalla crisi economica ci ha spinto a vedere negativamente anche il cambiamento e l’evoluzione, facendoci pensare che essa ci toglierà addirittura le nostre facoltà.
Accadde lo stesso durante la prima e la seconda rivoluzione industriale: l’utilizzo di nuovi utensili, nuovi macchinari, nuove fonti di energia, fece pensare anche a una rivoluzione del lavoro e della vita stessa, portando a una totale eliminazione della manualità. In realtà, l’utilizzo stesso dei macchinari richiede abilità, professionalità, manutenzione, anche quelli che usiamo tutti i giorni, come il computer o un forno a microonde. Basti pensare che per imparare ad utilizzare dei computer in maniera professionale esistono dei corsi e delle certificazioni valide in tutto il mondo.
Ritengo quindi che la tecnologia a supporto della nostra vita sia più che un bene, perchè non solo ci aiuta a fare azioni che sarebbero più lunghe fatte manualmente, ma rappresenta anche qualcosa in cui cimentarsi.

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