La tecnologia è usata ogni giorno: per vedere una foto, per fare un video, ma non ci accorgiamo che il suo uso sta prendendo il sopravvento sulla vita reale.
Ormai basta impostare l’ora della sveglia e, grazie alla canzone preferita, ci si alza per andare a
lavoro. Basta inserire gli auricolari nel cellulare per ascoltare musica durante il tragitto e, se c’è traffico, basta mandare un sms all’amico. Durante la giornata si usa il PC per curiosare le novità e le riforme politiche durante la lezione: basta premere un pulsante, inserire la password e poi ci si apre un mondo stimolante e misterioso, del quale conosciamo tutto ma allo stesso tempo non lo conosciamo affatto. Dopo una giornata intensa di studio o di lavoro, si sta con il cellulare o con il PC a ridere e scherzare con i propri amici sui fatti accaduti durante il giorno.
Si sta sul computer (anche per ore) per fare ricerche, svagarsi o vedere video esilaranti. Insomma, si usa la tecnologia almeno per l’80% del nostro tempo, che può essere una cosa triste, perché ci si perde la bellezza naturale della vita, come andare a fare una passeggiata in un bosco, andare al cinema, stare anche sdraiata sul proprio letto a riflettere, senza che nessuno ti disturbi.
Qualche anno fa ci si parlava l’un l’altro, faccia a faccia, guardandosi negli occhi, mentre adesso chiamiamo “conversazioni” una serie di messaggi inviati da qualcuno che, magari, conosciamo appena e guardiamo poco negli occhi. Chiamiamo le persone per sapere come stanno, quando un tempo si andava a casa della persona malata per darle i compiti e per starle vicino anche solo per mezz’ora. Adesso il nostro mondo è racchiuso in una “macchinetta” che sta in una tasca con la quale possiamo fare talmente tante cose che neanche ci accorgiamo di quanto possano essere inutili. Siamo diventati un popolo ipertecnologico, guardiamo il mondo fuori dalla finestra e lo lasciamo andare senza seguirlo, quasi ce lo facciamo sfuggire dalle mani senza che se ce ne accorgiamo. Ci stiamo isolando sempre più grazie alla tecnologia, anche quando pensiamo che tutti sono vicini a tutti tramite chiamate e messaggi.
Non penso che la tecnologia sia cattiva, basta usarla con attenzione senza che ci offuschi la naturale bellezza della vita di tutti i giorni.

Commenti
  1. Arianna 8 anni ago

    Concordo appieno con tutto quello che hai scritto. Purtroppo

  2. Veronica 8 anni ago

    Sono d’accordo, al giorno d’oggi la tecnologia

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