Negli ultimi vent’anni la vita quotidiana di ogni persona è stata stravolta da un piccolo oggetto tascabile: il cellulare. Per chi è nato in un epoca dove per chiamare doveva entrare in una cabina telefonica o doveva possedere un cordless è stata una vera e propria rivoluzione. La comodità di questo apparecchio è proprio la reperibilità di una persona ventiquattro ore su ventiquattro. Una persona può comunicare da qualsiasi luogo a qualsiasi ora, attraverso delle chiamate, SMS o anche attraverso internet, Whatsapp o Facebook; ma si può anche scattare una foto, scaricare dei giochi interattivi come passatempo, tenendo incollati tantissime persone di ogni età, dai più piccoli agli adulti, per molte ore. Queste sono alcune delle pochissime funzioni che attirano le persone a fare un uso moderato o esagerato del cellulare, infatti ci sono persone che possiedono addirittura due o tre telefoni e, sembra che non né possono fare a meno. Non tutti, però, sono fans sfegatati di questa nuova tecnologia; alcune persone pensano, e avvolte hanno anche ragione, che il cellulare sia una pessima abitudine cioè di non avere più minuto libero e di conseguenza non avere un po’ di tranquillità. Insomma, il cellulare ci mette perennemente in contatto con il mondo; certo possiamo ignorare i messaggi o le chiamate ma dopo dobbiamo dare anche delle spiegazioni, quindi avvolte conviene essere connessi al mondo che ci circonda. Negli ultimi anni i ragazzi sono le persone più abituate a farne uso continuo, tra cui la maggior parte di loro porta il loro smartphone anche a scuola. Riguardo all’uso del telefono a scuola è presente un divieto d’uso durante le lezioni e non durante la ricreazione o i brevi intervalli tra un’ora e l’altra, così molti ragazzi invece di scambiare qualche parola insieme ai propri compagni, preferiscono essere asociali e “chattare” o “navigare” con il proprio telefono. Il problema maggiore è quando un ragazzo inizia ad usare il proprio smartphone durante le ore di lezione, per farsi un selfie con i vicini di banco, navigare su Facebook, Instagram o Twitter, rispondere a dei messaggi, giocare o addirittura trovare dei suggerimenti o risposte corrette durante i compiti in classe. Anche i più piccoli hanno iniziato a usare i telefonini durante le lezioni più noiose. Sempre rimanendo in un ambito scolastico, si inizia a sentire che potrebbero essere usati i tablet durante le lezioni scolastiche. Certo se in un futuro i tablet sostituiranno i libri ci saranno aspetti vantaggiosi come un netto risparmio sul materiale scolastico ed anche sul peso degli zaini, ma ci saranno anche aspetti negativi come passare molte ore davanti ad uno schermo dando problemi alla vista. E poi nessun apparecchio elettronico può sostituire un libro cartaceo. In poche parole il cellulare è quasi diventato uno dei primi bisogni dell’uomo di oggi, e quindi è difficile farne a meno anche per solo pochi minuti.

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1 Comment
  1. miristella 4 anni ago

    Sicuramente il cellulare, come la tecnologia in generale d’altronde, fa ormai indissolubilmente parte della nostra vita: non possiamo farne a meno. Se venissero usati per

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