In questi ultimi tempi l’uso del cellulare è aumentato rispetto a quello di alcuni anni fa: adesso i cellulari non vengono soltanto utilizzati per chiamare gli amici o la famiglia, ma per chattare, fare foto, navigare su internet…
Il cellulare ha sostituito il bigliettino che si scambiavano i compagni nelle scuole una volta per comunicare. Durante l’ orario scolastico ci sono dei ragazzi che usano i cellulari per scrivere e pubblicare foto anche se tutto ciò è proibito. Avere lo sguardo sullo schermo, giocherellare sotto il banco con il cellulare o ascoltare la vibrazione del messaggio in arrivo, sono attività che distolgono dalla concentrazione. Uno gruppo di ricercatori ha svolto uno studio su diverse scuole, ed ha dimostrato che questo comportamento equivale alla perdita di una settimana di scuola nell’ intero anno scolastico. I genitori hanno permesso ai propri figli l’uso dei cellulari a scuola per poter comunicare con loro in ogni momento, senza perderli mai di vista. Ma non hanno pensato al fatto che a scuola, durante le lezioni, sono gli insegnanti ad avere la responsabilità e la tutela dei ragazzi; quindi se si vuole comunicare con i propri figli ci si deve rivolgere a chi in quel momento ne è il custode. Oggi siamo letteralmente schiavi dei cellulari e ci sentiamo persi se solo ci viene tolto per punizione durante una settimana. Ma come avranno fatto i nostri genitori e i nostri nonni a vivere senza? Ritengo assolutamente giusto che i cellulari siano sequestrati a chi li adopera in classe durante le ore di lezione distraendosi dallo studio e dalle spiegazioni , perdendo informazioni importanti che aiutano i ragazzi a crescere e a diventare indipendenti. Per concludere secondo me è bene che il cellulare non sia utilizzato a scuola poiché crea distrazione generale, disturba chi vuole seguire e crea un’ alibi a chi voglia di seguire non ce l’ha.

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