Bigliettini e scherzi sono stati sostituiti da cellulari, smatphones, tablets : i giovani di oggi, invece che seguire le lezioni, tengono accessi i loro dispositivi.
Come è successo a Torino anche in altre scuole si sono verificati episodi in cui alunni si distraevano o disturbavano.
Gli studenti delle scuole 2.0 verranno :”schiavizzati” dalle nuove tecnologie ? Dobbiamo impedire questa minaccia ?
In molti paesi, come in Italia, ormai sono stati adottati metodi più all’avanguardia ed è stato provato che migliorano l’apprendimento.
Gli insegnanti possono infatti utilizzare files, immagini, video per rendere le lezioni più interattive con i loro tablets e gli alunni seguire meglio.
Naturalmente può capitare a tutti di scordarsi la sacca da ginnastica a casa, il dizionario di latino o un quaderno.
In questi casi la :”salvezza” dei ragazzi è appunto il telefonino con il quale bastano pochi minuti per far arrivare qualcuno con ciò di cui hanno bisogno.
Ma può anche succedere che un alunno si senta poco bene o abbia bisogno di chiamare a casa o a qualcuno, per farsi venire a prendere e in questi casi il telefono è indispensabile.
Ritornando in ambito didattico in classe si possono fare tantissime attività grazie a smartphones o tablets come ricerche, documentazioni, creare files, condividerli.
Purtroppo questi dispositivi non si sono sempre rilevati strumento di miglioramento, alcuni pensano che dovrebbero essere vietati perchè fonte di distrazione.
Infatti attraverso i cellulari è molto più semplice copiare e barare durante i test o le verifiche: ci vuole un click per connettersi a internet.
Inoltre durante le lezioni sono perfetti per mandare messaggi, giocare con videogiochi o non seguire.
Ma, come testimoniano alcuni fatti recenti, gli alunni utilizzano i loro cellulari per fare foto e video ai professori per poi ridicolizzarli attraverso whatsapp, applicazione di comunicazione utilizzata in tutto il mondo.
Così giungiamo a chiederci :” Cellulari : mezzi di comunicazione o di derisione ?”.
Naturalmente come tutte le cose hanno lati positivi e lati negativi, l’importante è come li si utilizza, basta, durante le lezioni tenerli spenti e durante i compiti in classe poggiarli sulla cattedra per poterli usare nel modo più opportuno.

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1 Comment
  1. nicotiri 5 anni ago

    Hai fatto un lungo elenco di ci

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