Dalle prime apparizioni dei cellulari si poté dedurre che sarebbero stati sempre presenti nella vita del proprietario. Ovviamente con le nuove invenzioni informatiche, essi hanno avuto un alto incremento di vendita. Non solo per il bisogno di comunicare, ma anche perché rappresentava un modo di intrattenersi. In quella ‘scatoletta’ di pochi grammi potevi trovare di tutto: dai social ai giochi. Dato che ormai tutti ne possedevano uno, i loro figli si interessavano sempre di più a quel essere magico in cui potevi trovare tutti i giochi più belli. Di conseguenza dato che i bambini hanno un cervello che assorbe tutto, in pochi mesi sapevano già usare i cellulari meglio dei genitori. Quei bambini crescendo sono diventati ragazzi sempre in compagnia dei loro fidati amici. Allora perché non portarli a scuola? Ovviamente non si pensa più ai giochi, bensì ai messaggi con amici/fidanzati o ai vari social. Ma è giusto usarli durante le lezioni? Penso che essi rappresentino una grande distrazione in quanto non ti facciano concentrare sulla scuola; non credo però che sia giusto avere il divieto di non portarli se quella determinata persona non ne faccia uso. Inoltre credo che essi rappresentano un via di uscita ai ragazzi, una cosa che gli ricordi che la vita non è in classe ma fuori.

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