Siamo l’unica generazione a portata di cellulare, per organizzare le serate, per risolvere qualsiasi cosa e alcune volte anche problemi. Ormai anche se le lezioni sono troppo noiose, basta aprire il cellulare anzi inserire più di quattro numeri che lo bloccano e via, la lezione svanisce , la scuola si dimentica con un touch fatto sul display. Le parole dei professori diventano il sottofondo di una canzone che accompagna la storia d’amore tra il cellulare e tutti gli studenti. Le regole esistono, ma ormai sono solo parole scritte su circolari che non si avvicinano al mondo dei giovani di oggi, ma contenti dei loro giorni trascorsi con il cellulare anche se alcune volte monotoni. Una delle regole che dovrebbe essere ammessa su tutte le circolari è il buon senso. Si, il buon senso per capire che le parole dei professori non servono per annoiare la vita, ma per dare un aiuto in più per perseguire con una adeguata preparazione la carriera che affronteremo in futuro. Perciò ben venga la tecnologia su cellulare o tablet purché regni sempre un certo equilibrio e serva a migliorare il nostro bagaglio culturale.

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