Come la televisione ed il computer, anche il telefonino rappresenta uno strumento tecnologico di crescente utilizzo che, come dimostrato da recenti e numerosi studi, è anche un oggetto verso il quale si può sviluppare una dipendenza. In alcuni paesi, è già diventata una “malattia sociale” .
Inizialmente il cellulare era utilizzato solo per chiamare le persone lontane.
Oggi, però, non è più così, infatti è uno strumento che accompagna ogni momento della giornata, dal lavoro ai momenti di svago .
Secondo alcune statistiche svolte dall’ ISTAT , il 97,4% dei giovani che lo utilizzano sono ragazzi di età compresa fra i 14 e i 17 anni. L’ 83,7% hanno un’età compresa tra gli 11 e i 13 anni. Il 60% circa dei ragazzini ne possiede uno (il resto della percentuale usano il cellulare di un genitore). Il 6,4% non usa mai il telefonino per chiamare, ma solo per mandare sms, giocare o navigare in internet.
Secondo alcuni dati, il cellulare rimane acceso in media 12 ore al giorno e 1 ragazzo su 10 è connesso per 12 ore. L’8 % degli studenti ha avuto il primo cellulare tra i 5 e i 10 anni.
Questi dati ci devono far riflettere poiché non è normale che il primo cellulare venga dato a bambini di 5/6 anni dato che a quelle’età si dovrebbe socializzare con altri ragazzini e giocare all’ aria aperta.
Gli adolescenti, inoltre, lo utilizzano anche nelle ore di scuola. Per quanto mi riguarda è una cosa sbagliatissima perché è segno che gli alunni non sanno stare neanche alcune ore senza smartphone.
Sono inoltre convinta che, se i ragazzi non usassero questa fonte di distrazione, i loro voti si alzerebbero,dato che se un allievo ascolta la lezione gran parte dello studio è fatto e a casa si ha più tempo libero per uscire con gli amici e, perché no, ascoltare musica o giocare ai videogiochi ma sempre senza esagerare.
Per concludere il cellulare in classe si dovrebbe usare solo con il consenso del docente e sotto il suo controllo. Con questo non voglio dire che il cellulare sia un oggetto che va eliminato ma solamente che se ne debba regolamentare l’uso specialmente a scuola .

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1 Comment
  1. miristella 4 anni ago

    Credo che ci sia una “N” in pi

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