Negli ultimi anni la tecnologia ha fatto passi da giganti: tra telefonini, tablet e computer la vita dell’uomo è sicuramente cambiata, portando nelle case, ma anche nelle tasche di ogni individuo, un accessorio capace di tenere collegati chiunque in ogni momento. Non si può negare come sia più facilitato il lavoro o la vita di tutti i giorni, ma sicuramente c’è sempre da dettarsi un tempo per usarlo e capire quando è il momento di spegnerlo. Per i giovani sta diventando fondamentale l’uso del cellulare, diventato un “amico inseparabile”. Naturalmente essendo diventato così “importante” i ragazzi non ne fanno più a meno, anche durante le ore scolastiche. In Italia le regole sono chiare: l’uso del cellulare è proibito durante le lezioni e se qualcuno è sorpreso a farlo dovrebbe scattare l’immediato sequestro con tanto di nota sul registro di classe. Io sono un ragazzo come tanti altri e ammetto che a volte mi capita di annoiarmi durante le lezioni e cadere in tentazione, ma non per questo penso che questa proibizione sia ingiusta; si dovrebbe però migliorarla e applicare fondamentali differenze. Subito si dovrebbe dividere l’uso esatto del cellulare e l’uso sbagliato: l’uso esatto è quando tablet o telefoni sono usati a scopo interattivo, per ricerche o anche per consultare la parte on line del proprio libro di testo, l’uso sbagliato è quando gli alunni si connettono su Facebook oppure giocano con le applicazioni scaricate. Sotto il primo aspetto sarebbe un grosso passo in avanti per l’apprendimento, imparando anche alle nuove generazioni a saper gestire un dispositivo che sicuramente dovranno usare nel proprio lavoro futuro. Inoltre la tecnologia permette di ampliare le lezioni e gli argomenti, facendo delle ricerche istantanee sul libro e approfondendo gli argomenti, che spesso i libri non sviluppano completamente. In Italia purtroppo questi tipo di tecnologie sono adottate in poche scuole e quelle che lo fanno lo permettono ad una sola classe che può usare solamente il tablet senza l’acquisto dei libri, mentre la mia idea si basa sull’utilizzo del proprio telefono, senza eliminare il cartaceo. L’unico problema è che gli alunni dovranno responsabilizzarsi e capire che si può anche rimandare la distrazione per portar avanti un progetto che aiuterà molto lo studio.
Vitali Leonardo

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1 Comment
  1. mikyreporter 5 anni ago

    Titolo scontatissimo! Bisogna avere un po’ pi

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