L’utilizzo del cellulare in classe in Italia è proibito, in altri paesi incoraggiato. Quale delle due è la scelta giusta? Entrambe. Questo piccolo congegno, in Italia, è molto diffuso, alle volte anche in duplice copia, presso la stragrande maggioranza degli abitanti, soprattutto giovani. Ma può essere sia d’aiuto che d’intralcio nell’apprendimento perché è comodamente utilizzabile per seguire meglio le lezioni, come accade in Svezia, dove porta a risultati straordinari, sempre sotto l’occhio vigile degl’insegnanti, ma anche così semplice da nascondere e da usufruire in classe a discapito dell’attenzione e del rendimento, come capita da noi. Nelle nostre scuole, infatti, vale solo la seconda opzione: per questo l’utilizzo del cellulare è proibito in aula, salvo il permesso speciale del docente per determinate attività.

Questa situazione è rafforzata oltre che dalla necessità, da parte dei professori, di perdere continuamente tempo per richiamare gli studenti distratti dai cellulari, anche da alcuni concreti fatti di cronaca, come l’evento accaduto a Torino recentemente, dove ben 22 studenti delle medie sono stati sospesi per aver filmato i professori durante la lezione e averli poi derisi su WhatsApp.

In Italia, però, non si tiene conto delle possibilità che danno il cellulare e il tablet nell’ambito del miglioramento dello studio e questo è un fattore negativo che impedisce agli studenti italiani i vantaggi che si hanno in altri paesi.

Qual è la soluzione migliore? Secondo me, bisognerebbe implementare anche nelle nostre scuole l’utilizzo di cellulari e tablet a scopo didattico, ma con delle restrizioni che dovrebbero portare, se infrante, a provvedimenti disciplinari sul ragazzo in questione. Così ci sarebbe anche la possibilità di verificare la maturità degli studenti nel trattenersi dall’utilizzo delle tecnologie nel modo sbagliato e la loro abilità di stare attenti anche avendo il cellulare sul banco. A mio parere, questo metodo porterebbe i ragazzi ad ottenere migliori risultati, mentre sviluppano anche capacità di autocontrollo e rispetto nei confronti di compagni e insegnanti.

E se non riescono a trattenersi e utilizzano il cellulare e il tablet per altri motivi, la soluzione è molto semplice: il ritiro degli apparecchi. Si è pur sempre a scuola!

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Commenti
  1. dada1998 5 anni ago

    Buongiorno rapsodia 17,
    Ho letto il tuo articolo e concordo con t su molti puni, ho notato che hai messo anche qualche domanda che molti non fanno, questa

  2. miristella 5 anni ago

    Sono completamente d’accordo con quello che hai scritto. Un buon articolo, semplice e molto chiaro. Anche io penso che l’uso dei cellulari potrebbe essere molto utili ai fini dell’apprendimento, sviluppando sistemi diversi di insegnamento e coinvolgendo maggiormente gli studenti.

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