Negli ultimi mesi si è visto nelle scuole sempre un numero maggiore di casi di utilizzo improprio del cellulare in classe. La maggior parte delle volte gli smartphone, sempre collegati ad Internet, vengono usati per copiare durante le verifiche. In altri casi invece vengono usati durante le ore di lezione perché alcuni ragazzi preferiscono giocare col telefono piuttosto che provare a seguire ciò che dice l’insegnante, anche se magari subito non si capisce o non sembra interessante. Ciò che causa più problemi però è utilizzare il cellulare per fotografare o filmare professori e compagni di classe e per divulgare questi materiali in rete senza aver prima chiesto l’autorizzazione all’interessato. La tecnologia può essere d’aiuto alla scuola ma non come è usata ora; infatti può con l’integrazione di un tablet permettere di non portare molti libri a scuola o di avere più dizionari a portata di mano con un solo tocco di polpastrello. Gli svantaggi sono ovviamente dietro l’angolo, con un facile accesso ad Internet, infatti, gli allievi potrebbero fingere di seguire sul libro mentre in realtà stanno navigando su altri siti, sembra quasi che venga fornito agli allievi un metodo “legale” di distrarsi. Senza un collegamento alla rete però non si può accedere ai libri elettronici e i professori non riuscirebbero a usufruire del registro elettronico. Quindi si forma un circolo vizioso in cui per sviluppare l’istruzione si usa Internet ma il fatto di essere online distrae i ragazzi i quali dovrebbero stare attenti proprio grazie a delle tecnologie stimolanti ideate per l’apprendimento. Bisognerebbe, perciò, limitare l’utilizzo dei cellulari a scuola e creare, se tra gli utenti della rete scolastica ci sono anche studenti muniti di tablet, un metodo per proibire l’accesso a tutti quei siti che non centrano con i libri scolastici o con l’istruzione in generale. Già è difficile non distrarsi giocando con la penna o con la gomma, figuriamoci con un tablet o uno smartphone. Una volta ci si distraeva con una mosca ora ci si distrae con un tweet!

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Commenti
  1. cecilia2014 3 anni ago

    Hai esposto l’articolo in modo chiaro e originale.
    Usi le parole molto bene, mi piace come

  2. paolaaa 4 anni ago

    Il titolo mi piace molto, penso sia originale e anche ironico.
    L’articolo in s

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