Negli ultimi tempi il telefono cellulare è diventato un oggetto d’uso frequente tra i giovani, si pensi che il 97% degli italiani ne possiede almeno uno e il 31% degli utenti addirittura due. L’89% lo utilizza per inviare SMS ma viene usato per molte altre funzioni come fotografare, registrare video, navigare in internet e giocare.
Quando viene usato in modo scorretto, soprattutto in classe, può portare sicuramente a essere una distrazione non solo per se stessi ma anche per i compagni, infatti come avviene ormai in quasi tutti i Paesi europei, anche in Italia l’uso del cellulare a scuola è vietato.
Chi trasgredisce a questa regola incorre in varie sanzioni che possono essere diverse da istituto a istituto. Tra queste vi è quella del ritiro temporaneo dell’apparecchio, perché oltre a causare distrazione, è anche una grave mancanza di rispetto verso l’insegnante.
Il problema più grave è quando in classe si usufruisce del cellulare per fotografare o filmare compagni di classe e professori di nascosto per poi caricare questi materiali su internet senza aver avuto prima il loro consenso. L’educazione sull’uso del cellulare deve partire anche dai genitori che dovrebbero insegnare al proprio figlio a porsi dei limiti nell’utilizzo del telefono.
La tecnologia potrebbe presentare molti risvolti positivi in ambito scolastico. Basti pensare che può permetterci di usare il tablet al posto di tanti libri, di avere un dizionario sempre a portata di mano o farci trovare qualsiasi informazione in poco tempo. Sarebbe comunque difficile per gli alunni utilizzare un dispositivo connesso ad internet senza riuscire a distrarsi a causa delle sue molteplici funzionalità.
In conclusione il telefono è usato in modo spropositato in ogni scuola da tutti i giovani indipendentemente dalle sanzioni applicate. Bisognerebbe quindi riuscire a sfruttarne le potenzialità impiegandolo per eseguire dei lavori costruttivi piuttosto che usarlo per messaggiare o giocare.

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