Negli ultimi anni, di pari passo con l’avanzamento tecnologico, sta dilagando sempre di più l’idea di utilizzare le nuove apparecchiature, quali smartphon e tablet, nelle scuole. Certo, come ogni cosa, ci sono dei pro e dei contro. I lati positivi sono che, utilizzando le nuove tecnologie, si è sempre collegati alla rete e si può accedere a qualsiasi informazione con qualche “click”. In questo modo le lezioni sarebbero più coinvolgenti e meno noiose. Ma ci sono anche molti lati negativi. Infatti bisognerebbe impedire agli studenti di giocare e fare altro sul tablet e ciò é veramente impossibile, perché non si possono controllare allo stesso tempo venti studenti facendo anche lezione. Questi apparecchi potrebbero, quindi, aumentare la distrazione fino ad indurre il disinteresse generale, ottenendo l’opposto dell’effetto desiderato. Inoltre, i ragazzi trascorrono già ore e ore ogni giorno davanti al computer o al telefono: se dovessero passarci anche tutta la mattinata di certo non farebbe bene alla salute… In sostanza, introdurre apparecchiature elettroniche, all’infuori dei computer in aula di informatica, comporterebbe più danni di quelli che sarebbero i pregi, facendo in poco tempo cambiare idea ai professori e portandoli a tornare alla “scuola vecchio stile”.

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