Nell’era di Internet fin da quando siamo piccoli ci troviamo a contatto con la tecnologia che è sempre più presente nella vita di ogni giorno, ma che purtroppo diventa anche sempre più difficile da controllare. Infatti si è sviluppata tra i più giovani che non hanno ancora i mezzi per comprendere ciò che fanno e quindi non sanno come autoregolarsi e spesso cadono senza nemmeno rendersene conto in violazioni della privacy o in diffamazione. Secondo le statistiche il primo cellulare si riceve a soli 5 anni, quando non si è ancora dei bambini, cosa che implica il rischio di compiere azioni compromettenti; infatti sono diventate molto comuni le pubblicità che riguardano tariffe per bambini o la protezione di tablet e telefonini.
In realtà però i telefonini sono molto più utili di quel che si possa pensare, infatti alcuni studi hanno dichiarato che si riscontrano risultati stupefacenti negli stati in cui l’uso della tecnologia a scuola è regolamentata. Inizialmente per un ragazzo potrebbe essere difficile concentrarsi con uno stimolo del genere ma sicuramente ci si può abituare. Il problema dell’uso improprio dei cellulari non va affrontato proibendone l’utilizzo anche perché diventerebbe difficile far rispettare questa regola, ma regolandolo e limitandolo o servendosene per impieghi a scopo didattico, ma come? La tecnologia può essere molto utile a partire dal risolvere il problema delle dimenticanze dei libri fino ad arrivare alla possibilità di riuscire ad approfondire argomenti in pochissimo tempo. Per questo penso che sia importante trasmettere agli alunni un metodo di utilizzo adeguato e produttivo quando impratichiscono col primo cellulare e in questo hanno anche un ruolo fondamentale i genitori. Quando i ragazzi saranno in grado di autogestire la tecnologia consapevolmente il problema dei cellulari sarà forse acqua passata.

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1 Comment
  1. stier2015 4 anni ago

    Ho molto apprezzato il tuo articolo e sono d’accordo con te. Il cellulare

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