Oggi, ormai, tutti gli adolescenti possiedono uno smartphone e lo usano in modo inappropriato, facendone uso scorretto; uno di questi è l’utilizzo in classe.
Facendo ciò gli adolescenti tendono ad assentarsi psicologicamente dalla lezione; così, non partecipando alla lezione, danneggiano loro stessi in quanto non saranno in grado di studiare a casa e sostenere eventuali interrogazioni o verifiche.
Bisognerebbe, dunque, proibire ai ragazzi di portare il cellulare a scuola? Assolutamente no.
È bene, infatti, che i giovani lo portino con sé in caso di comunicazioni con i genitori oppure di uso di internet a scopo scolastico; ciò, però, avviene molto raramente. Qui, secondo me, peccano i docenti, in quanto, in primo luogo questi stanno perdendo di autorità nei confronti degli alunni e in secondo luogo, molto ingenuamente, non controllano per nulla ciò che gli ultimi fanno. Dunque, essendo i ragazzi coscienti che il professore non sospetterebbe mai che all’interno di un astuccio o sotto un libro vi sia un cellulare, sia danno alla pazza gioia; inoltre, se per caso strano il docente se ne dovesse accorgere, sanno per certo che non vi sarà alcuna conseguenza.
I ragazzi però, sempre più immaturi ed irresponsabili, non comprendono per nulla che non fanno altro che danneggiare loro stessi, non capendo, appunto, che ne va del loro futuro.

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