Il decennio che stiamo vivendo, pur nelle sue diversità, può essere considerato quello che ha cambiato il modo di vivere del mondo giovanile. L’uso del telefonino, con tutte le implicazioni che comporta, è entrato a pieno ritmo nella vita di tutti noi, ma ha profondamente mutato il mondo dei giovani, a tal punto che senza non riuscirebbero a stare. Oggi,la maggior parte di quello che avviene lo troviamo e lo apprendiamo attraverso tale strumento, che è diventato bene primario, sostituendone altri che in passato sono stati fonte di vita per le passate generazioni. Strumento intelligente, mezzo di conoscenza, che, con le varie applicazioni che in esso si possono trovare,ha raggiunto livelli inimmaginabili, fino a poco tempo fa. Ed allora perché limitarne l’uso? Anzi perché nelle scuole primarie non si fanno dei corsi per implementarne la conoscenza e l’uso intelligente al fine di evitare e prevenire spiacevoli situazioni a cui si potrebbe incorrere? Perché nei gradi a seguire dell’istruzione scolastica non si approfondiscono tematiche varie attraverso l’uso continuo degli smartphone? Dire che i giovani riescono ad usarlo molto spesso, in modo più adeguato, degli adulti è superfluo, sarà per questo motivo che nelle scuole si ha paura della sua introduzione?
Le tecnologie avanzano e non si può restare fermi, bisogna soltanto, attraverso esperti del settore trovare le migliori strategie d’uso nella vita, ma anche nelle scuole.

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