Il tempo passa, le mode cambiano, la tecnologia avanza ma tutto questo all’interno di una scuola è considerato quasi come parole del diavolo. Sulle mode si può anche chiudere un occhio in quanto alcune di esse non sono proprio “consone” ad un ambiente scolastico, la tecnologia sotto molti punti di vista dovrebbe essere parte integrante dell’insegnamento. Partendo dal principio, la tecnologia è nata per semplificare la vita delle persone che ne fanno uso, in poco tempo l’uso e l’evoluzione di essa è cresciuta in modo esponenziale e questa è una cosa fantastica se si pensa ai benefici che ne comporta. Mentre tutto ciò accadeva l’insegnamento (almeno per quanto riguarda il nostro paese) è rimasto indietro, come se non volesse avere nulla a che fare con questo progresso tecnologico, sminuendo i vantaggi e ingigantendo gli svantaggi. Prendendo come punto di riferimento il fatto che le tecnologia sia nata per semplificare la vita e non per distrarla è già un punto a favore e molto probabilmente a nessuno importa perché gli alunni se avessero sempre a portata di mano il proprio cellulare si deconcentrerebbero più facilmente dalle lezioni. L’unico rimedio sarebbe quello di stabilire regole che vadano in accordo col pensiero tra alunni ed insegnanti, magari permettendo a tutti gli alunni di acquistare tablet nel quale scaricare i libri di testo per seguire le lezioni o permette almeno 10 minuti di pausa ogni lezione per far svagare gli alunni in modo da rendere la vita scolastica più “leggera” e non un mondo chiuso in un bozzolo di velluto.

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