Negli ultimi anni la tecnologia è in continua progressione e nel giro di pochi mesi gli oggetti diventano obsoleti, rendendo quasi impossibile rimanere aggiornati con le novità.
Ai nostri giorni ciascuno di noi utilizza regolarmente moltissimi oggetti tecnologici, tra cui computer, tablet e cellulari, usati come mezzo di comunicazione, di ricerca o svago, ma anche per diffamazione e derisione. Queste azioni non sono diffuse solo tra i giovani, ma anche tra gli adulti, soprattutto perché esiste la possibilità di anonimato invece del confronto diretto, fisico e reale.
Nel contesto scolastico italiano l’uso dei telefoni è, nella maggioranza dei casi, vietato. In alcuni istituiti il computer personale o il tablet sono usati come strumento di ricerca o informazione, sostituendo il tradizionale modello cartaceo con l’innovativa versione digitale.
Io penso che essi possano essere molto pratici, in quanto il peso da trasportare è di gran lunga inferiore a quello dei libri. Inoltre le nuove generazioni sono più abituate a leggere e trovare ciò che è loro utile nella lettura di tali oggetti, anziché nei testi scritti. Purtroppo questo ha anche un lato negativo: non c’è la possibilità di sottolineare, di scrivere, di appuntare una frase o una parola che ci possono essere d’aiuto nello studio per ricordare il concetto.
Un ulteriore aspetto dannoso dell’utilizzo di tecnologie è la possibilità di cambiare “pagina”, e quindi uscire dall’utilizzo informativo per cimentarsi nello svago, ad esempio nei giochi, nelle applicazioni di comunicazione (messaggi, social network, …) e nella fotocamera, molto usata da giovani e ragazzi, rivelandosi quindi pura distrazione per lo studente.
Io penso che la tecnologia sia molto utile per la sua velocità di comunicazione di informazioni, ma è necessario che il suo uso venga controllato e regolato, in modo da evitare di renderlo dannoso per se stessi e per gli altri.

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