Uno degli strumenti più utilizzati nella vita quotidiana dai ragazzi è lo smartphone, semplicemente chiamato telefonino. La maggioranza dei teenagers di oggi lo portano con loro ovunque senza poterne fare a meno, perché ormai è diventata una fonte di distrazione e di utilità. Questo implica quindi che i ragazzi lo portano anche nelle sedi scolastiche, dove, alcuni, ne fanno utilizzo nelle ore di lezione mandando messaggi, navigando sul web ed, a volte, per farsi gioco dei professori ignari del tutto. Queste azioni che ho appena elencato sono solo il lato negativo dell’ utilizzo degli smartphone in classe, ma c’è la possibilità che, invece di essere solo dei distrattori e dei diseducatori, essi possano diventare strumenti fondamentali per l’apprendimento scolastico? Degli studi sostengono che oggi le modalità di svolgere dei lavori nella nostra vita devono cambiare e che bisogna introdurre la forza e lo sviluppo della tecnologia per portare dei miglioramenti alle nostre attività. Per questo motivo anche all’insegnamento scolastico si possono apportare delle modifiche per incrementare il rendimento: tutto ciò si può fare grazie a questi nuovi dispositivi portatili che la società ci offre. In una normale lezione i ragazzi possono interagire utilizzando materiale online con i professori che, tramite applicazioni disponibili già oggi, ma che sono in fase di sviluppo, possono controllare il lavoro di ogni singolo o di gruppi. In questo modo si andrebbe a correggere ogni eventuale errore istantaneamente e si potrebbe sfruttare il web per usufruire di una vasta gamma di informazioni inerenti all’argomento trattato.
Quindi io credo che l’istruzione scolastica debba stare al passo con le innovazioni del nostro secolo, applicando, però, una ripresa delle nuove tecnologie dal punto di vista dell’insegnamento. I telefonini non vanno banditi, ma devono essere solo riconsiderati in una nuova visione.

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