I tempi stanno cambiando, e con questi anche l’uso che facciamo della tecnologia, tanto che ormai è arrivata anche a rivoluzionare la scuola. A questo proposito dobbiamo considerare il fatto che ci siano sia aspetti negativi che aspetti positivi. Da un parte il concedere agli alunni l’utilizzo dei cellulari in ambiente scolastico, a scopo educativo, favorisce l’accesso al Web, una grande risorsa che mette a disposizione foto e video che riescono a rendere le lezioni più interessanti e coinvolgenti, ma tramite il quale si ha accesso anche ad informazioni ulteriori a quelle che si trovano sui libri di testo, o veri e propri libri in formato digitale, che ci danno l’opportunità di ampliare maggiormente le nostre conoscenze in un modo più semplice e leggero.
D’altro canto dobbiamo però considerare anche gli aspetti negativi che si potrebbero incontrare. Infatti, se usata inappropriatamente o anche eccessivamente, l’uso di dispositivi tecnologici in classe, può portare gli studenti ad aumentare la dipendenza da smartphone, e a distrarsi dallo studio. Per questo sarebbe utile stanziare delle regole che ne limitano l’uso, ma soprattutto l’accesso ai siti, che devono essere attinenti alla lezione che si sta svolgendo. È quindi opportuna la figura di un insegnante che sia in grado di controllare i propri alunni, in modo da evitare possibili violazioni delle regole.
Del resto, dobbiamo tenere di conto che, al giorno d’oggi, i bambini vengono sin da piccoli abituati ad utilizzare telefoni cellulari o altri dispositivi per occupare il tempo libero, i momenti di noia, o per svagarsi dopo aver finito i compiti. Purtroppo talvolta, alcuni genitori non si rendono conto che evitando di imporre alcune regole sull’utilizzo e sul tempo che passano i propri figli di fronte a questi device, possono favorirne la dipendenza, che negli ultimi anni è sempre più frequente, e soprattutto da non sottovalutare, considerando i problemi sia psicologici che legati alla salute a cui, a lungo andare, possono essere sottoposti i bambini, che secondo alcuni ricercatori sono più sensibili alle radiazioni elettromagnetiche.

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1 Comment
  1. martinamaida 3 anni ago

    complimenti, hai svolto un buon lavoro. Mi

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