Il telefono nelle menti dei ragazzi, perché non riescono a concentrarsi?

Il telefono è diventato uno strumento che isola i ragazzi da ciò che li circonda. Ormai il dialogo tra due persone si è ridotto a dei semplici SMS (Short Message System) con faccine varie per indicare il proprio stato d’animo. Chi grida scrivendo in MAIUSCOLO, chi saluta mandando faccine col cuore. Ormai è sparita la frase vado a studiare da Tizio perché si studia insieme in case separate con le videochiamate.  I giovani sono particolarmente presi dai social media. Ogni volta che succede qualcosa sentono sempre il bisogno di condividerlo con la rete, a partire dalla giornata passata in montagna fino alla festa di compleanno del gatto.

Lottiamo giornalmente per mantenere la nostra privacy, ci chiedono di firmare moduli autorizzativi sia che andiamo dal dentista che se facciamo la spesa con la carta del supermercato.

Ma siamo sempre i primi a violare la nostra privacy pubblicando giornalmente la nostra vita privata.

Ritengo che se i social network sono usati con moderazione possono essere ritenuti degli strumenti “positivi”; anche a me piace condividere una mia esperienza con gli amici, senza però renderla pubblica agli sconosciuti; ci sono però ragazzi che accettano amicizie da persone sconosciute solo per poter dire “…ho duemila follower su… …nella foto di oggi mi hanno messo 500 like!”; senza sapere che spesso sono click automatici delle dita sullo schermo, effettuati con assoluta indifferenza.

Uno dei posti in cui ritengo debba essere assolutamente vietato l’uso del telefono è la scuola. Non mi sembra corretto in primo luogo nei confronti dell’insegnante che ci sta spiegando la materia e in secondo luogo verso i compagni che vogliono ascoltare il docente; anche un semplice messaggio o peggio ancora una sfida ludica può distrarre i ragazzi che stanno attorno allo compagno scorretto. Inoltre, la consistenza degli argomenti trattati in classe non permette spazi di tempo da dedicare all’invio di un SMS!

Infine, trovo molto scorretto, soprattutto nei confronti delle persone che si impegnano e studiano, l’utilizzo del telefono durante i compiti in classe, per copiare una versione o per risolvere un problema di matematica; magari prendendo un voto più alto di chi si impegna. In quanto, come dice un noto critico d’arte, queste persone continueranno ad essere “capre” e non impareranno mai gli argomenti.

Una strada possibile, per evitare l’uso dei cellulari durate le lezioni, potrebbe essere l’utilizzo di disturbatori, come si fa oggi durante i concorsi pubblici, in modo da renderlo una semplice calcolatrice!

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