Siamo tutti coscienti del fatto che nel corso degli anni, il cellulare si è evoluto. Nato come uno strumento usato esclusivamente per comunicare a distanza con altre persone, il cellulare chiamato oggi anche “smartphone”, è diventato un vero e proprio computer tascabile. E chi se non le nuove generazioni, può sfruttare al meglio questi rivoluzionari telefoni? I giovani considerano ormai il proprio “smartphone” fondamentale in qualsiasi momento della giornata, di conseguenza è scoppiato il fenomeno dell’uso di quest’ultimo anche a scuola. Questo viene giustamente visto come una minaccia dagli istituti scolastici, perché non solo i giovani possono usare il loro telefono, rigorosamente connesso a Internet, per “copiare” durante i test scolastici, ma il cellulare è una vera e propria dipendenza, spesso i ragazzi non resistono alla tentazione di usarlo, comportando quindi la deconcentrazione dai libri. Tenevo però a rendere nota, la presenza anche qui in Italia di una minoranza di scuole aderenti all’uso di tablet all’interno delle aule, questo metodo si è rivelato molto positivo per quanto riguarda l’apprendimento degli studenti, sempre però usato con le giuste misure di sicurezza, per accettarsi che questi dispositivi non vengano usati dagli alunni per svago. L’avvento degli “smartphone” è davvero un serio problema a sfavore dell’istruzione? Parlando da alunno, risponderei che il problema non sono i telefoni, il problema siamo noi. Siamo noi ragazzi, che dobbiamo renderci conto o meno se è più importante la nostra istruzione o chiudere il libro e guardare l’ultima notifica di facebook sul nostro amatissimo cellulare.
Andrea Roscioni

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1 Comment
  1. dania19 5 anni ago

    Ciao dalla redazione born ti report,

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