Con una popolazione di 61,5 milioni di abitanti, l’Italia ha 35,5 milioni utenti Internet, 26 milioni di utenti Facebook attivi e ben 97 milioni di abbonamenti mobile attivi, il 58% in più rispetto al totale della popolazione, ossia una persona su due ha due SIM. A livello europeo l’Italia è ben sotto la media per quanto riguarda la possibilità di accedere alla Rete, ma davanti in termini di ore trascorse online e di utilizzo dei social media soprattutto via mobile. Il 92% dei possessori di smartphone utilizza il proprio dispositivo per cercare informazioni sui prodotti e il 30% ha effettuato un acquisto tramite cellulare. Il 32% dei possessori di smartphone, infine, lo usa per accedere ai social network. La percentuale di abbonamenti di telefonia mobile che sono collegati via 3G è del 52% e le connessioni internet stanno diventando sempre più veloci. Utilizzare così tanto i cellulari non comporta solo vantaggi: lo dimostra quanto accaduto nella scuola media di San Francesco al Campo, dove sono stati sospesi 22 ragazzi, alcuni per un giorno, altri per qualche ora, perché, nonostante fosse vietato l’uso dei cellulari in classe, questi hanno filmato alcuni professori durante le lezioni, scambiandosi poi i video e facendo commenti ironici su whatsapp.
Solo se si usano correttamente, questi dispositivi possono essere utili sia per seguire le lezioni a scuola, che per studiare. In conclusione, l’utilizzo di tablet e smartphone dovrebbe essere consentito nelle scuole, affinché gli studenti siano avvantaggiati nello studio; questi però dovranno dimostrare di usarlo solo per scopi scolastici.

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