l’archeologia si trova spesso o meglio costantemente davanti a decisioni molto importante alle quali molto volte non vi è nemmeno una risposta corretta, totalmente.
Da una parte c’è chi ritiene che restaurare o ripristinare un reperto archeologico non sia corretto, che si andrebbe cosi a creare un falso storico.
Da altra parte invece c’è chi ritiene che sia più coretto un restauro che restituisca le originali sembianze per avere cosi una visione completa di come doveva essere originariamente.
Un esempio è la proposta di restauro del tempio Selinunte in Sicilia dove le due posizioni si schierano e dicono la propria a riguardo.
Personalmente viste le rovine e le condizioni in qui sono mi sembrerebbe scorretto non fare qualcosa. ora come ora sono insignificanti e da un punto di vista economico anche un potenziale non sfruttato.
in un paese come l’italia dove Greci Romani hanno lasciato inestimabili reperti ma inevitabilmente consumati e rovinati dal tempo sarebbe giusto intervenire con significanti restauri e valorizzare cio come mezzo di atrazione turistica.
sicuramente se un tempio del genere capitasse nelle mani di tedeschi o inglesi non saremmo nemmeno qui a discutere.

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