Buttare la spazzatura, fare lunghe passeggiate, andare al supermercato. Spesso tendiamo a ignorare il lavoro, lo sforzo che si nasconde dietro molte azioni che compiamo quotidianamente. Arrivati a una certa età, però sorgono problemi prima impensabili che in alcuni casi ci obbligano a dire di no a cose che fino a qualche anno prima consideravamo normalissime. I recenti progressi nella robotica dell’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa hanno dato alla luce ben tre capolavori dell’ingegneria moderna: ORO (Outdoor Robot), DORO (Domestic Robot) e CORO (Condominium Robot), per assecondare le diverse esigenze dei consumatori. La loro non così improbabile diffusione in un futuro non troppo lontano potrebbe rivoluzionare il settore dell’aiuto agli anziani, che dona lavoro a centinaia di migliaia di badanti. Per sapere se avrà la meglio l’aiutante umano o quello meccanico, bisogna considerare più fattori, in particolare il prezzo di questa nuova soluzione. Come si evince dal contratto precario di molte badanti, infatti, la spesa ridotta è un criterio di prima scelta per gli anziani. In secondo luogo, bisogna analizzare il punto di vista affettivo: gli anziani, e in particolar modo i nostri stessi genitori o nonni, saranno in grado di rinunciare a una presenza affettiva, a qualcuno a cui affezionarsi e non solo a cui affibbiare mansioni più o meno onerose?
Finirà probabilmente con il dividere la società in due, diverrà uno dei temi di discussione perpetua, alla cui conclusione non si giungerà mai; e non lo si farà, perché quando a decidere sono le emozioni diventa impossibile ogni previsione.

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1 Comment
  1. martinamaida 5 anni ago

    Hai scritto un bell’articolo, scorrevole, senza errori e anche con un titolo molto azzeccato e soprattutto originale. Senz’altro questi robot-badanti avranno i loro lati positivi, ma

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