Gli ultimi studi e prototipi sulla robotica stanno dando i loro frutti. È infatti stato creato in un istituto superiore, un robot chiamato Coro. Questo ha una particolare intelligenza e degli arti che gli permettono di alzare pesi anche molto grandi. Questo androide, che era solo un sogno nel XX secolo, sembra aver preso vita, ed è stato costruito apposta per l’assistenza alle persone. Può infatti svolgere attività che farebbe una persona normale, come andare a fare la spesa, parlare o compiere semplici azioni. Esso, infatti, è un badante robot.
Una casa di riposo l’ha già testato, utilizzandolo per l’assistenza di venti anziani … e finora i risultati ottenuti sono più che buoni. Il problema si riscontra quando si pensa ai posti di lavoro; Coro si troverà probabilmente a sostituire parte delle 830.000 badanti presenti in Italia (regolari e non). Se pensiamo poi alle differenze tra un umano e un robot, in questo caso particolare, ci viene subito in mente la “compagnia” che, in un certo senso, fanno le badanti agli anziani. Un robot non può, di certo, sostituire una presenza umana e, in caso di problemi di salute – nel caso in cui l’anziano si sentisse male -, non avrebbe la prontezza di reagire come magari farebbe una persona. Dobbiamo pensare, inoltre, che molti nostri anziani non sono abituati alla tecnologia. Si potrebbero, infatti, trovare a disagio nell’interazione con un androide. Questa faccenda ha diversi pro e contro, ma non ci resta che aspettare la risposta economica che Coro avrà nel mercato.

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1 Comment
  1. marco1100 5 anni ago

    Mi trovo pienamente d’accordo con te. La differenza tra una persona e un robot

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