Da anni ormai l’uomo cerca di creare artificialmente qualcosa che replichi la mente umana, qualcosa che possa aiutarci lì dove si presentano problemi difficili da risolvere.
Il fatto che Coro, il robot badante, sia in grado di aiutare un anziano così come lo facciamo noi può risultarci strano, ma potrebbe renderci la vita molto più semplice; si tratta solo di scegliere se il fatto che sia un robot rappresenti un pregio o un difetto.
Sostituire Coro ad una badante è una scelta difficile sotto diversi punti di vista.
In primo luogo si priverebbero di lavoro persone che fino a quel momento avevano aiutato l’anziano in questione e si aumenterebbe il tasso di disoccupazione tra quanti assistono gli anziani; in secondo luogo è evidente che molto probabilmente una persona umana riesca a capire meglio le esigenze di una persona rispetto ad un robot, ma è anche vero che abbiamo la certezza che questo robot non sbagli mai l’orario di una determinata medicina e che riesca a contattare più velocemente i soccorsi in caso di malore che una badante.
L’idea quindi di sostituire completamente una badante con un robot non è una decisione particolarmente adeguata, ma affiancare Coro ad una badante potrebbe migliorare la condizione di vita sia dell’anziano che della badante stessa, agevolandola in tutte quelle mansioni in cui il robot supera la mente umana e, allo stesso tempo, lasciandole modo di svolgere ciò che per il robot è più difficile.

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Commenti
  1. lucchinimart 4 anni ago

    Ciao scarci00 dalla redazione veni vidi vici!
    L’articolo che hai scritto personalmente mi

  2. martinamaida 4 anni ago

    l’articolo

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