La società si sta evolvendo, ma i problemi derivanti dall’invecchiamento della popolazione rimangono. E’ proprio questo progresso tecnologico che viene in aiuto alla terza età e alle famiglie che devono far fronte al problema della cura degli anziani.
Un robot come badante, in prima analisi, potrebbe sembrare scomodo per anziani che non hanno esperienza con l’informatica, ma è bene pensare ai bisogni degli stessi e al potenziale che le macchine hanno. Oltre ad aiutare le famiglie, infatti, questi robot renderebbero migliore la vita degli anziani evitandogli istituti di cura che li disorienterebbero o badanti che spesso non hanno esperienza o titoli. In effetti uno dei problemi di questa società è costituito proprio da chi lavora senza un permesso lecito, arrecando così un danno non indifferente all’economia del paese.
Un robot rappresenta per l’anziano la possibilità di trovare soddisfacimento dei bisogni primari e per la famiglia un giusto compromesso con i mille impegni a cui è chiamata.
Non è tuttavia tutto oro ciò che luccica potrebbe dire uno scettico, poiché da un robot non si riceve alcuna forma di empatia. L’ affetto non è però oggetto di delega: la sfera emotiva è afferente alla famiglia e ai legami che l’ anziano ha instaurato con i suoi parenti. Caro non riguarda certamente la sfera affettiva, ma non va a ledere i legami esistenti tra i parenti. Inoltre, un badante o un istituto di cura, parimenti ad un robot, non possono sostituire un figlio o un nipote sotto l’ aspetto affettivo.
Questi sono i motivi per cui la ricerca inerente Caro ha risvolti positivi nella cura e nei servizi rivolti agli anziani.

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Commenti
  1. martinamaida 4 anni ago

    Hai scritto un bell

  2. Author
    gemtz23 4 anni ago

    Di NICOL

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