La tecnologia nell’ultimo secolo ha fatto passi da giganti grazie a nuove forme di comunicazioni, trasporti più veloci e controllati, servizi sanitari sempre più efficienti e grandi scoperte che hanno rivoluzionato il nostro modo di vivere.
Nessuno all’inizio del secolo scorso avrebbe mai pensato che, in un tempo così breve e dopo il periodo critico successivo alle due grandi guerre, l’uomo si sarebbe evoluto a tal punto da risollevarsi e creare teorie e tecnologie che ci avrebbero catapultato in un futuro robotico ormai vicino.
Gli studenti dell’Istituto di Biorobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa sono riusciti a creare un robot, Coro, capace di interagire e aiutare gli anziani, come una vera e propria badante robotica.
Ma siamo sicuri che tutto ciò sia un bene, soprattutto in un contesto sociale difficile come quello attuale?
Se Coro diventerà presto disponibile sul mercato, potrebbe causare un alto livello di disoccupazione, lasciando a casa e senza lavoro milioni di badanti in tutto il mondo. Ricordiamoci che, in un momento come questo, in cui il tasso di disoccupazione è molto elevato, il piccolo robot non farebbe altro che impoverire i diversi Paesi del mondo.
Per non parlare poi del costo elevato che il robottino comporta: la manutenzione, il costo di produzione, di trasporto, di materiale e di acquisto non saranno accessibili a molti.
Questi però non sono gli unici dati rilevanti di cui dobbiamo occuparci, poiché dobbiamo innanzi tutto chiederci se siamo davvero così sicuri che, Coro possa sostituire un fattore fondamentale, come quello umano?
Tutte le persone, non solo gli anziani, hanno bisogno di affetto e calore per alimentare la loro voglia di vivere; una macchina fredda e calcolatrice, per quanto possa esser stata programmata per assomigliarci, potrà mai fornirlo?
Certo, Coro è capace di interagire, domandare e rispondere, ma non è capace di svolgere una cosa ben più importante, amare.
E a quanti ritengono che il dato affettivo non sia così significativo si può chiedere che cosa potrebbe succedere nel momento in cui avvenisse un guasto in un momento critico mentre l’anziano è solo in casa: chi potrebbe intervenire?
Non bisogna sottovalutare questa ipotesi, perché se l’anziano in questione avesse bisogno di medicinali o cure importanti, un malfunzionamento potrebbe anche portare alla morte dell’uomo.
Per tutti questi motivi chiediamoci se Coro, invece che la soluzione, non sia in realtà un grande problema.

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1 Comment
  1. martinamaida 5 anni ago

    hai scritto davvero un bell’articolo, molto interessante.

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